La consegna dei giochi all’ospedale Meyer di Firenze

La consegna dei giochi all'ospedale Meyer di Firenze

Ce l’abbiamo fatta! La promessa è stata mantenuta!

Come vi avevamo anticipato, abbiamo concordato con il reparto la consegna delle donazioni per i primi giorni del 2016. Il giorno è stato il 5 gennaio.

Io ed Elisa eravamo davvero emozionati, sicuri di aver fatto una cosa bella in favore dei bambini che sono (purtroppo) in quel reparto.

La macchina era davvero piena e ci sono volute quattro persone per portare tutte le confezioni con un solo viaggio!

L’appuntamento era fuori dall’ospedale con Katia e GianPiero dell’associazione Un Amico Per Tutti, che ormai conoscerete bene… Non li avevamo ancora conosciuti personalmente e si sono rivelate delle persone davvero speciali.

Insieme siamo andati in reparto ed abbiamo consegnato tutti i giochi che sono pervenuti dalla nostra donazione e da quella di tante persone che si sono volute unire a noi per questa iniziativa. Ci hanno anche fatto vedere la ludoteca che ha realizzato l’associazione e che sarà destinataria dei nostri giochi: una meraviglia!

Le emozioni erano contrastanti, ve lo posso assicurare. Eravamo felicissimi, ma allo stesso tempo avevamo la speranza che nessuno potesse giocare con quei giocattoli, perché avrebbe voluto dire che non ci sarebbe stato nessun bambino in quel reparto così difficile.

Abbiamo avuto la possibilità di conoscere la storia di Katia e GianPiero, una storia che non avrei voluto sentire per la tristezza che ho visto portare nel cuore e sui volti di questi genitori. Persone di una determinazione rara, la cui motivazione di vita adesso è poter fare qualcosa ogni giorno per qualsiasi bambino e genitore si trovi nella situazione in cui si sono trovati loro, persone che sperano di poter alleviare anche solo per alcuni istanti il dolore e la malinconia di chi è costretto a frequentare quel reparto.

E’ con lo stesso spirito che abbiamo scelto l’associazione Un Amico Per Tutti, la stessa speranza, certi di aver fatto poco, ma che è sicuramente qualcosa!

Ringrazio nuovamente Katia, GianPiero, il reparto dell’ospedale e tutti coloro, uno ad uno, che insieme a noi sono stati coinvolti in questa iniziativa.

Alessio ed Elisa

Share

BadaBirba

L'idea di chiamare il nostro negozio Bada Birba deriva da un'esclamazione che spesso abbiamo rivolto con il sorriso ai nostri bambini quando facevamo un pochino i monelli. "Bada", in Toscana sta per "fai attenzione", mentre "Birba" è il diminuitivo di "birbante".

Comments

  1. Non è poco quello che avete fatto, credetemi! In quel reparto il tempo sembra essersi fermato e le priorità dei bambini (ma anche dei genitori) non sono più frivole, poter trascorrere qualche minuto giocando significa lasciare il dolore da parte e volare altrove con la fantasia. A questo serve il gioco, a questo servono i giochi che avete donato. Grazie!

    • E’ stato davvero un enorme piacere, lo rifaremmo un milione di volte! Se avete bisogno di qualcosa sapete come possiamo aiutarvi a divulgare i vostri messaggi. Un saluto a GianPiero :-)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *